fake news russe

Le fake news russe sono un’arma adoperata dal regime del Cremlino

Le fake news russe sono un vero e proprio mezzo collaudato per manovrare una parte dell’opinione pubblica per instillare nella popolazione paura ed odio verso un particolare obiettivo. Ora con la guerra che il regime autocratico di Mosca sta portando in Ucraina è necessario manovrare il pubblico. Non a caso vengono citati non di rado i sondaggi, i cui risultati dovrebbero comunque essere spacchettati, che mostrano come una parte degli italiani sono contrari alla difesa dell’Ucraina. Naturalmente il governo italiano ha cercato di porre rimedio alla propaganda russa ma la rete è nata libera quindi non tollera censure.

Il caso de ” la verità non è un’arma” è molto interessante perché non entra nello specifico nella guerra ma nel “pericolo rifugiati ucraini” pericolosi ed infetti. Ora è bene comprendere che lo spauracchio dello straniero è stato agitato da varie forze politiche quindi c’è una certa suscettibilità pre-acquisita arrivando a vere e proprie “notizie” parossistiche che difficilmente possono essere credute ma purtroppo succede. Analizzando i vari post di telegram si notano subito dei problemi abbastanza seri per tre ragioni: non ci sono fonti, molte immagini sono prese da internet su argomenti che non hanno alcuna attinenza con l’argomento e l’italiano a volte non è all’altezza. Ma di cosa si parla in questo canale?

Si punta soprattutto sul presunto pericolo inerente all’arrivo dei rifugiati ucraini. Qui ci si allinea con le tradizionali fake news russe quindi si parla di un popolo estremamente violento dedito ai furti ed al consumo di droga. Ma attenzione! In questo canale si parla di una popolazione con un altissimo  tanto che il servizio sanitario italiano non riesce più a curare gli italiani a causa della grande richiesta di antivirali dovuti all’arrivo degli ucraini in Italia. Nello specifico si parla di “L‘Ucraina è il primo Paese in Europa per numero di persone sieropositive e per la rapida crescita della malattia. L’Italia ha accolto i rifugiati a braccia aperte e ha consegnato agli ucraini tutti i farmaci disponibili per il trattamento. Agli italiani è stato chiesto di attendere una nuova spedizione. I rifugiati, invece, ne hanno più bisogno.

Appare subito chiaro che si parla di fake news russe atte a installare terrore o comunque paura negli italiani. Si potrebbe quasi parlare di terrorismo psicologico, tipico strumento adoperato da ormai molti anni dal soft power di Putin. La guerra dei russi si combatte sul terreno, con il grano e con le fake news.

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